MUSICA
TEATRO
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Primo Anno Adulti

ISCRIZIONI APERTE


Periodo: Settembre/Giugno

Ogni Giovedì sera dalle 20.00 alle 23.00
Prima lezione: Giovedì 20 settembre 2018
Massimo 16 iscritti


Insegnante:

Mirko D'urso


Ogni Martedì sera dalle 20.00 alle 23.00
Prima lezione: Martedi 25 settembre 2018
Massimo 10 iscritti

Insegnante:

Davide Casarin

 

Rette

Retta entro il 15/07: 1'420 CHF o 6 rate da 250 CHF
Retta entro il 15/08: 1'510 CHF o 6 rate da 265 CHF
Retta senza sconti entro il 30/09: 1'680 CHF o 6 rate da 294 CHF

Doppio Corso

Retta entro il 15/07: 2'020 CHF o 8 rate da 265 CHF
Retta entro il 15/08: 2'110 CHF o 8 rate da 276 CHF
Retta senza sconti entro il 30/09: 2'280 CHF o 8 rate da 300 CHF

 

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Presentazione Corso

Il corso è aperto a chiunque voglia mettersi in gioco e affrontare una nuova esperienza, per passione o per hobby.


Durante questi mesi impararemo a conoscere meglio il proprio bagaglio personale, fisico ed emotivo, per poterlo mettere al servizio di un contesto molto preciso come quello teatrale.
Il tutto attraverso una serie di esercizi che vanno dal rilassamento alla ricerca di concentrazione intesa come "attenzione", dal lavoro sugli sguardi all’utilizzo dello spazio.

Lavoreremo sull'uso della voce e del respiro, sull'uso del corpo e sulla sensorialità e sulla memoria emotiva.
Passando dal lavoro singolo al lavoro di gruppo. Per poter vivere un’esperienza in un contesto diverso da quello quotidiano.

Questi mesi saranno un percorso di ricerca, di "scavo"....dove andremo lentamente a scoprire il potenziale attore che c'è in ognuno di noi.
Perché ciò accada sarà necessario conoscere meglio il nostro strumento di lavoro...il nostro corpo.

Lo faremo attraverso giochi, attraverso improvvisazioni, attraverso le "regole" del teatro, senza saltare alcun passaggio.

A fine giugno è prevista la presentazione di saggio finale che sarà il compimento naturale di questo primo anno di formazione.

LE FASI DEL CORSO

- Creazione di un “luogo” in cui potere mettersi in gioco senza paura di venire giudicati


- Rilassamento e riscaldamento: primi lavori di rilassamento, riscaldamento fisico e giochi di attenzione

- Improvvisazioni

- Movimento: lavori di sblocco fisico

- Voce: fare conoscenza con la propria voce (parlare a qualcuno, esplorare la propria ampiezza vocale), avvicinamento alla respirazione diaframmatica

- Sequenze e coreografie: lavoro su sequenza semplice, precisa e ripetibile. Esplorazione delle diverse ampiezze e qualità del movimento

- Personaggio: io, un obiettivo e un conflitto. Prime trasformazioni del soggetto (regole fisiche e situazioni immaginarie)

- Ascolto e reazione: giochi di ascolto e reazione, attenzione all’ascolto e reazione nelle improvvisazioni


PIANO DIDATTICO

 

Il percorso formativo di base per la sezione teatro adulti si articola in tre anni.
Durante il primo anno, tra gli obiettivi di lavoro fondamentali, vi è innanzitutto la creazione di un luogo protetto, dove non ci sia giudizio.
“Nella nostra opera non è affatto questione di cercare l'approvazione di qualcuno dall'esterno mentre si agisce e, se lo fosse, sento che sarebbe una trappola”
(Thomas Richards, storico allievo di Grotowski e direttore del Workcenter of Jerzy Grotowsky and Thomas Richards)
Durante ogni lezione gli allievi vivranno delle esperienze concrete, al fine di sviluppare un approccio nuovo nei confronti del quotidiano. Il percorso teatrale, partendo anche da giochi di attenzione e di emulazione, li porterà a percepire il proprio corpo e il proprio sguardo in una maniera più consapevole e a stare con il gruppo in una relazione autentica. Si lavorerà per raggiungere uno stato di "apertura" (a livello fisico perseguendo obiettivi come la spontaneità, l'immediatezza dell'agire e la fluidità del movimento e a livello vocale lavorando su un respiro organico capace di diventare suono e poi parola).
A questo si affiancheranno lavori sensoriali. Oltre al training, già dal primo anno, gli allievi verranno educati alla scena: "masticare" un testo, fare proprie delle parole che non sono loro, “agganciarsi” alla battuta, percepire cosa accade al corpo e mantenerlo sempre presente sulla scena, essere in ascolto e in relazione con i compagni e con il contesto.
Nel momento in cui ci si avvicina a un testo (sia durante gli esercizi di improvvisazione sia in fase finale quando si lavorerà per la creazione del saggio) verranno introdotti i principali aspetti di studio della scena: qual è il mio obiettivo? cosa o chi mi ostacola nel raggiungimento di questo (il conflitto)? quale strategia uso?
Il triennio formativo è concepito come un percorso in continuità, pertanto molti degli obiettivi perseguiti durante il primo anno saranno presenti anche nel secondo e nel terzo, ovviamente con un grado di approfondimento maggiore.
Durante il secondo anno, per quanto concerne il lavoro sul training, si punterà ad una maggiore precisione e consapevolezza, in modo che gli allievi sviluppino sempre più una propria autonomia. Verranno forniti loro una serie di strumenti, un bagaglio al quale attingere per raggiungere ogni volta degli obiettivi chiari e precisi. Gli allievi di secondo anno si rapporteranno con le scene in maniera più intensiva e verranno introdotti al processo che porta alla creazione del personaggio e del suo contesto.
Durante il terzo anno gli allievi comprenderanno ancora meglio cosa vuol dire leggere un testo e come costruire una scena. Il lavoro sul personaggio verrà ulteriormente approfondito, avvicinandosi sempre più al suo mondo. A fine percorso ogni allievo avrà in mano le conoscenze necessarie per lavorare autonomamente su monologhi e dialoghi.
Ogni anno si concluderà con l'allestimento di un saggio che prenderà forma partendo dal lavoro svolto in classe nei mesi di formazione. Pertanto non ci sarà alcuna interruzione del percorso didattico, al contrario questo periodo rappresenterà una fase successiva e ulteriore e diventerà l'occasione concreta dove far confluire tutti i lavori svolti durante l'anno.
In modo da migliorare e ampliare la formazione teatrale dell'allievo, durante l'anno didattico verranno proposti diversi seminari teatrali intensivi di due giorni, della durata di 14-16 ore, tenuti da attori e registi di grande valore, invitati appositamente dalla direzione della scuola.
Gli allievi di primo anno dovranno partecipare almeno ad un seminario durante l'anno, mentre gli allievi di secondo e terzo anno ad almeno due seminari.
Gli allievi sono tenuti a frequentare le lezioni con la massima regolarità.
Alla sesta assenza (sette durante il primo anno) gli allievi potranno essere estromessi dalla Scuola e in ogni caso non potranno iscriversi all'anno didattico successivo.
Alla fine del primo anno si terrà un colloquio tra l'allievo, l'insegnante di riferimento e il direttore della Scuola. Un “consuntivo” del percorso fatto durante questi primi 8 mesi di lavoro.
Un feedback che sarà molto utile all'allievo per il proseguimento della sua formazione teatrale.
Alla fine del secondo anno, oltre al colloquio finale, si analizzerà il percorso svolto dall'allievo in questi primi due anni e gli si comunicherà se potrà accedere al terzo anno.
Finito il ciclo di formazione base di tre anni, gli allievi che vorranno iscriversi al progetto LAB (vedi presentazione) dovranno sostenere un provino dove presenteranno davanti alla commissione insegnanti, un monologo e un dialogo. L'ammissione al progetto verrà decisa in base all'esito del provino e in base al percorso triennale dell'allievo (dinamica di lavoro, presenze, predisposizione, miglioramenti avuti).