MUSICA
TEATRO
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PIANO DIDATTICO

I piani didattici teatrali del MAT, dai bambini fino agli adulti, nascono dalla condivisione delle esperienze che gli stessi insegnanti della Scuola hanno avuto durante il loro percorso di formazione e durante il loro percorso di attori e registi professionisti.

INSEGNANTI

EGIDIA BRUNO
NADIA CALZOLARO
GABRIELE DI LUCA
MIRKO D'URSO
YLENIA SANTO
ANDREA TIBALDI

Sezione Teatro Adulti

Il percorso formativo di base per la sezione teatro adulti si articola in tre anni.
Durante il primo anno, tra gli obiettivi di lavoro fondamentali, vi è innanzitutto la creazione di un luogo protetto, dove non ci sia giudizio.
“Nella nostra opera non è affatto questione di cercare l'approvazione di qualcuno dall'esterno mentre si agisce e, se lo fosse, sento che sarebbe una trappola”
(Thomas Richards, storico allievo di Grotowski e direttore del Workcenter of Jerzy Grotowsky and Thomas Richards)
Durante ogni lezione gli allievi vivranno delle esperienze concrete, al fine di sviluppare un approccio nuovo nei confronti del quotidiano. Il percorso teatrale, partendo anche da giochi di attenzione e di emulazione, li porterà a percepire il proprio corpo e il proprio sguardo in una maniera più consapevole e a stare con il gruppo in una relazione autentica. Si lavorerà per raggiungere uno stato di "apertura" (a livello fisico perseguendo obiettivi come la spontaneità, l'immediatezza dell'agire e la fluidità del movimento e a livello vocale lavorando su un respiro organico capace di diventare suono e poi parola).
A questo si affiancheranno lavori sensoriali. Oltre al training, già dal primo anno, gli allievi verranno educati alla scena: "masticare" un testo, fare proprie delle parole che non sono loro, “agganciarsi” alla battuta, percepire cosa accade al corpo e mantenerlo sempre presente sulla scena, essere in ascolto e in relazione con i compagni e con il contesto.
Nel momento in cui ci si avvicina a un testo (sia durante gli esercizi di improvvisazione sia in fase finale quando si lavorerà per la creazione del saggio) verranno introdotti i principali aspetti di studio della scena: qual è il mio obiettivo? cosa o chi mi ostacola nel raggiungimento di questo (il conflitto)? quale strategia uso?
Il triennio formativo è concepito come un percorso in continuità, pertanto molti degli obiettivi perseguiti durante il primo anno saranno presenti anche nel secondo e nel terzo, ovviamente con un grado di approfondimento maggiore.
Durante il secondo anno, per quanto concerne il lavoro sul training, si punterà ad una maggiore precisione e consapevolezza, in modo che gli allievi sviluppino sempre più una propria autonomia. Verranno forniti loro una serie di strumenti, un bagaglio al quale attingere per raggiungere ogni volta degli obiettivi chiari e precisi. Gli allievi di secondo anno si rapporteranno con le scene in maniera più intensiva e verranno introdotti al processo che porta alla creazione del personaggio e del suo contesto.
Durante il terzo anno gli allievi comprenderanno ancora meglio cosa vuol dire leggere un testo e come costruire una scena. Il lavoro sul personaggio verrà ulteriormente approfondito, avvicinandosi sempre più al suo mondo. A fine percorso ogni allievo avrà in mano le conoscenze necessarie per lavorare autonomamente su monologhi e dialoghi.
Ogni anno si concluderà con l'allestimento di un saggio che prenderà forma partendo dal lavoro svolto in classe nei mesi di formazione. Pertanto non ci sarà alcuna interruzione del percorso didattico, al contrario questo periodo rappresenterà una fase successiva e ulteriore e diventerà l'occasione concreta dove far confluire tutti i lavori svolti durante l'anno.
In modo da migliorare e ampliare la formazione teatrale dell'allievo, durante l'anno didattico verranno proposti diversi seminari teatrali intensivi di due giorni, della durata di 14-16 ore, tenuti da attori e registi di grande valore, invitati appositamente dalla direzione della scuola.
Gli allievi di primo anno dovranno partecipare almeno ad un seminario durante l'anno, mentre gli allievi di secondo e terzo anno ad almeno due seminari.
Gli allievi sono tenuti a frequentare le lezioni con la massima regolarità.
Alla sesta assenza (sette durante il primo anno) gli allievi potranno essere estromessi dalla Scuola e in ogni caso non potranno iscriversi all'anno didattico successivo.
Alla fine del primo anno si terrà un colloquio tra l'allievo, l'insegnante di riferimento e il direttore della Scuola. Un “consuntivo” del percorso fatto durante questi primi 8 mesi di lavoro.
Un feedback che sarà molto utile all'allievo per il proseguimento della sua formazione teatrale.
Alla fine del secondo anno, oltre al colloquio finale, si analizzerà il percorso svolto dall'allievo in questi primi due anni e gli si comunicherà se potrà accedere al terzo anno.
Finito il ciclo di formazione base di tre anni, gli allievi che vorranno iscriversi al progetto LAB (vedi presentazione) dovranno sostenere un provino dove presenteranno davanti alla commissione insegnanti, un monologo e un dialogo. L'ammissione al progetto verrà decisa in base all'esito del provino e in base al percorso triennale dell'allievo (dinamica di lavoro, presenze, predisposizione, miglioramenti avuti).

Il Progetto LAB

Possono fare domanda di ammissione al Progetto LAB tutti gli allievi che hanno svolto al MAT o in una struttura simile, almeno 3 anni di formazione teatrale.
Il percorso porterà alla realizzazione di uno spettacolo con la regia di un regista del MAT che debutterà al Teatro Foce, all'interno della Rassegna MAT.
Tutti gli allievi interessati al Progetto LAB, parteciperanno durante il mese di settembre ad una giornata intera di lavoro, insieme al regista del progetto e con la presenza degli altri insegnanti della scuola. Durante questa giornata verrà valutato il lavoro dell'allievo.
Agli allievi che il regista non conosce verrà richiesto di presentare un monologo.
Nei giorni successivi il corpo insegnante del MAT deciderà quali saranno gli allievi ammessi al Progetto LAB e lo comunicherà verbalmente spiegando le motivazioni della scelta.
Il lato didattico sarà comunque parte integrante del percorso.
Il Progetto Lab sarà così il “luogo” dove gli allievi potranno mettere in pratica gli insegnamenti ricevuti durante i primi tre anni di formazione.

La Compagnia MAT

Nel settembre 2016 nascerà la Compagnia MAT.
Sarà una compagnia non professionista formata da ex allievi della scuola che avranno svolto, oltre alla formazione di base di tre anni, almeno due progetti laboratoriali.
L'obiettivo è quello di creare un gruppo di lavoro che possa consolidarsi anno dopo anno, responsabilizzarsi ed essere più autonomo rispetto al Centro di Formazione MAT, partecipando attivamente alla creazione delle produzioni della Compagnia. Il regista di queste produzioni sarà in ogni caso un'insegnante del MAT o un regista che il corpo insegnante del MAT avrà approvato.
Nei prossimi mesi seguiranno informazioni più dettagliate.